La sensibilità al tema del lavoro femminile, inteso come pari capacità e opportunità, è nel DNA della nostra azienda che, dal 1938 fino a metà degli anni 50, fu condotta con uno staff principalmente femminile da Olga Zaini, tra le prime donne industriali italiane dell’epoca.
È stato naturale pertanto per Luigi e Antonella Zaini, terza generazione oggi alla conduzione dell’azienda, sostenere il progetto loro proposto nel 2014 da Solange N’Guessan, donna ivoriana che ha dedicato il suo lavoro al sostegno delle pari opportunità per le donne agricoltrici del suo paese.
Dichiara Solange N’Guessan: “Vorrei che il progetto fosse un paradigma per tutto il mio Paese” e ancora: “Non è carità: è un’alleanza tra i lavoratori del cacao e un produttore di cioccolato sensibile alle loro condizioni di vita”.
Zàini ha affidato ai fotoreporter italiani Francesco Zizola e Filippo Romano la narrazione del progetto Le Nuove Donne de Cacao, l’interpretazione che ne hanno dato è una splendida galleria di ritratti dedicati alle donne coinvolte nel progetto.
Nel 2022 la Fabbrica di sapone viene replicata per le Donne della Cooperativa Binkadi, nel villaggio di Gopa, operando nell’ambito del programma Cocoa Horizons che assicura un impatto, monitorabile, duraturo e replicabile. Il progetto si inserisce nel contesto delle attività generatrici di reddito rivolte alle comunità e in particolare alle donne.
Gli obiettivi della nuova fabbrica di sapone sono:
Migliorare il reddito per facilitare la cure dei bambini tra cui la scolarizzazione
Sviluppare la leadership femminile
Sostenere lo sviluppo organizzativo del gruppo femminile
Sostenere il gruppo femminile nella produzione e commercializzazione di sapone
Partecipazione femminile alla governance a livello locale
Il fotoreporter Filippo Romano ha ritratto alcune delle donne della Cooperativa BINKADY, parola che in lingua Malinkè significa “accordo, buon vivere, aiuto reciproco”. La Cooperativa BINKADY nasce nel 2015 per volontà delle donne della comunità Gopa di riunirsi per aiutarsi a vicenda. È composta da circa 30 donne che hanno rapporti di parentela con i coltivatori di cacao della cooperativa SOCABA, beneficiaria del programma Cocoa Horizon.
L’età media delle donne è di 38 anni e la loro attività principale è sempre stata nella produzione e commercializzazione di prodotti alimentari. Il gruppo ha beneficiato di una formazione specifica, ha ottenuto un finanziamento per l’attuazione di un ettaro dedicato alla coltivazione di manioca associato ad arachidi ed ha acquisito conoscenza circa l’apertura di un conto bancario e sull’organizzazione di un ufficio.
Cocoa Horizons un’organizzazione no-profit.
Opera in Costa d’Avorio, Ghana e Camerun, Paesi che rappresentano circa il 65% dei produttori di cacao al mondo.
“Migliorare i mezzi di sussistenza dei coltivatori di cacao e delle comunità relative, attraverso la promozione di un’agricoltura sostenibile e imprenditoriale, il miglioramento della produttività e lo sviluppo della comunità.”
La disparità tra uomo e donna in Costa d’Avorio è molto forte, specialmente nelle zone rurali, dove si trovano le piantagioni di cacao.
Le donne, oltre a lavorare nelle piantagioni, si occupano di tutti gli aspetti della vita familiare: approvvigionamento di acqua ai pozzi e del cibo, cura dei figli e dei familiari, pulizia delle abitazioni, costruzioni in terra cruda, gestione delle relazioni sociali. Non hanno alcun riconoscimento economico e sociale per il loro lavoro.
In collaborazione con Cocoa Horizons, promuoviamo la coltivazione sostenibile di cacao di altà qualità, garantendo ai coltivatori e alle loro famiglie migliori condizioni di vita e di sviluppo, economico e sociale.
Le Nuove Donne del Cacao è un progetto a favore delle coltivatrici di cacao in Costa d’Avorio.
Il progetto consiste nel modernizzare la produzione di sapone, da sempre realizzato per l’uso familiare secondo un’antica tecnica manuale.
Grazie a questo progetto la produzione di sapone diventa retribuita e accessibile alle donne ivoriane.
Obiettivo principale del progetto è creare le condizioni perché le donne ivoriane delle famiglie che coltivano il cacao abbiano un reddito che permetta loro una propria autonomia economica e un’accresciuta considerazione in ambito familiare e sociale, oltre che migliori prospettive per i loro figli.
La nostra azienda sostiene il progetto con l’acquisto di macchinari e la costruzione di luoghi di lavoro idonei.
Grazie alla modernizzazione dei processi e alla vendita del sapone sul mercato la produzione diventerà remunerativa e le donne potranno migliorare la propria situazione sociale, anche a beneficio della comunità.
Questo metodo di produzione si basa sulla trasformazione degli scarti del cacao (i gusci essiccati dei frutti) in sapone. Battendo i gusci bruciati si ottiene la polvere di potassio.
Il potassio mescolato a olio di palma e di palmisto dà luogo alla pasta di sapone, che viene modellata e messa a raffreddare e solidificare in apposite griglie di legno. A questo punto i saponi vengono confezionati per essere venduti.
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